A illustrare i dettagli della collaborazione, in esclusiva ad “Agenzia Nova”, sono stati il responsabile Nord Africa di Ita Airways, Domenico Bianco, e il presidente del Comites Tunisia, Sandro Fratini

Un nuovo collegamento quotidiano tra Tunisi e Roma, tariffe agevolate per la comunità italiana residente e una collaborazione definita “la prima nel suo genere” nell’area Nord Africa. È questo il cuore dell’accordo siglato tra Ita Airways e il Comites Tunisia, un passo destinato a rafforzare i rapporti tra la compagnia e una comunità italiana in Tunisia in costante crescita. A illustrare i dettagli della collaborazione, in esclusiva ad “Agenzia Nova”, sono stati il responsabile Nord Africa di Ita Airways, Domenico Bianco, e il presidente del Comites Tunisia, Sandro Fratini. Secondo Bianco, la decisione di introdurre una terza frequenza giornaliera sulla rotta Tunisi-Roma nasce “dall’eccellente performance del mercato Tunisia”, che ha consentito alla compagnia di “scommettere” su un ulteriore rafforzamento operativo a partire dal 2 giugno. Il nuovo volo partirà da Tunisi alle 5:30 del mattino con arrivo a Roma Fiumicino alle 7:55, andando a completare un’offerta che consentirà a Ita Airways di operare tre collegamenti quotidiani tra i due Paesi.
Per la compagnia, il nuovo orario rappresenta soprattutto una scelta strategica di connessione internazionale. “Questa nuova frequenza consentirà di sfruttare appieno le potenzialità del network in partenza dall’hub di Roma Fiumicino”, ha spiegato Bianco a “Nova”, sottolineando come il volo permetta ai passeggeri provenienti dalla Tunisia di connettersi rapidamente ai collegamenti intercontinentali, in particolare verso il Nord America, oltre che verso le principali destinazioni europee della prima fascia mattutina. Il manager ha evidenziato anche l’importanza della frequenza serale da Roma, definita “last out”, con partenza da Fiumicino alle 22 e arrivo a Tunisi alle 22:20, pensata per consentire ai viaggiatori di “sfruttare l’intera giornata” nella capitale italiana. “Un cliente tunisino o residente in Tunisia può partire alle 5:30 del mattino, arrivare a Roma alle 7:55 e teoricamente rientrare la sera stessa”, ha osservato Bianco, insistendo sul valore aggiunto per la clientela business, istituzionale e professionale.
Ma il vero elemento innovativo riguarda la convenzione con il Comites Tunisia, che Ita Airways presenta come un modello pilota. “Questo è il primo accordo che abbiamo nell’area che seguo”, ha dichiarato Bianco, spiegando che gli iscritti al Comites potranno accedere a tariffe preferenziali tramite agenzie di viaggio convenzionate e presso l’ufficio biglietteria Ita Airways di Tunisi città, semplicemente esibendo la carta servizi rilasciata dal Comitato. Per Ita Airways, il Comites rappresenta “un punto di riferimento molto importante, grazie ai suoi rapporti con una comunità italiana sempre più ampia e strutturata”, ha aggiunto Domenico Bianco. Una comunità che, secondo Sandro Fratini, avrebbe ormai superato le 10 mila persone residenti nel Paese, con circa 7.800 connazionali concentrati nella regione di Hammamet.
Dietro la crescita dei residenti italiani in Tunisia vi è soprattutto il fenomeno dei pensionati trasferiti dall’Italia, attratti dal minor costo della vita. “Molti arrivano dai comparti della sicurezza, delle forze armate e della pubblica amministrazione”, ha spiegato Fratini, sottolineando come si tratti spesso di persone relativamente giovani e ancora desiderose di restare attive professionalmente. Proprio qui emergono però le principali difficoltà. Il presidente del Comites ha ricordato che numerose professioni regolamentate – dai medici agli avvocati, fino agli ingegneri – non possono essere esercitate liberamente in Tunisia senza riconoscimento locale delle qualifiche. “Molti dicono: io mi sento ancora di poter dare qualcosa, ma le possibilità sono molto poche”, ha osservato Sandro Fratini, indicando come il ruolo del Comites dovrebbe essere proprio quello di fungere da “struttura di coordinamento della comunità italiana”, evitando frammentazioni tra associazioni e gruppi spontanei. “Il Comites è l’unico organismo riconosciuto ed eletto”, ha ricordato Fratini, evidenziando anche il rapporto costruito negli ultimi anni con l’Ambasciata d’Italia a Tunisi e con il consolato.
Negli ultimi mesi il Comites Tunisia ha ampliato notevolmente la propria rete di convenzioni, arrivando a stipulare oltre 60 accordi con strutture commerciali e servizi locali: hotel, ristoranti, laboratori di analisi, ottici, spa e perfino pensioni per animali domestici, a beneficio degli italiani residenti. Tuttavia, secondo Fratini, le problematiche più urgenti restano quelle amministrative e sanitarie.
Tra queste vi sono le difficoltà legate ai servizi consolari digitali, alle piattaforme italiane come Spid e Prenot@mi, spesso difficili da utilizzare per una popolazione anziana, ma anche il tema dell’assistenza sanitaria per gli italiani residenti all’estero. “Molti hanno pagato contributi e tasse per tutta la vita in Italia e oggi si sentono penalizzati”, ha spiegato Fratini, riferendosi alle limitazioni nell’accesso alle cure programmate per i cittadini iscritti all’Aire. Altro nodo sensibile è quello della partecipazione elettorale degli italiani all’estero. Secondo il presidente del Comites, il sistema del voto per corrispondenza continua a presentare forti criticità in Tunisia, tra indirizzi incompleti e difficoltà nella consegna della posta. “Ci sono montagne di buste che rimangono negli uffici postali”, ha denunciato, rilanciando l’idea di una riforma che consenta il voto digitale tramite Spid.
In questo quadro, la convenzione con Ita Airways assume un valore che va oltre il semplice sconto sui biglietti aerei. L’accordo appare infatti come il tentativo di costruire un ecosistema di servizi dedicato a una collettività italiana che in Tunisia sta cambiando volto: meno legata alla tradizionale emigrazione storica e sempre più composta da pensionati, professionisti e piccoli imprenditori che vedono nel Paese nordafricano una destinazione stabile di vita e lavoro.