Secondo quanto riportato da alcuni organi di stampa nel dibattito in corso relativo alla possibile riforma della legge elettorale per la Circoscrizione Estero sarebbero allo studio modifiche riguardanti l’attuale sistema di rappresentanza parlamentare.
La riduzione da quattro a due circoscrizioni per la Camera non ridurrebbe il numero complessivo dei parlamentari eletti all’estero ma cambierebbe profondamente la loro distribuzione territoriale ogni ripartizione avrebbe diritto ad almeno un deputato mentre i seggi restanti sarebbero assegnati in proporzione al numero dei cittadini italiani residenti nelle due aree.
La trasformazione sarebbe ancora più radicale per il Senato le attuali divisioni territoriali verrebbero eliminate e tutti i candidati al Senato concorrerebbero all’interno di un’unica Circoscrizione Estero un aspirante senatore dovrebbe quindi rivolgersi contemporaneamente agli italiani residenti in Europa nelle Americhe in Africa in Asia e in Oceania perdendo così la possibilità di avere una vera rappresentanza per il nostro continente
Tra le ipotesi riportate figurano anche la revisione o l’abolizione del voto di preferenza l’intenzione è evidentemente quella di eliminare ogni possibile rappresentanza territoriale particolarmente ai danni delle Comunità che vivono nell’America settentrionale e centrale in Asia in Africa e in Oceania e di impedire ai connazionali all’estero di scegliere come è finora avvenuto i propri rappresentanti in Parlamento
Sandro Fratini sottolinea: “ Le vastissime distanze geografiche e la differente entità numerica delle comunità renderebbero estremamente difficoltosa l’elezione di rappresentanti realmente in grado di conoscere le specifiche realtà locali e di mantenere con esse un dialogo costante nel tempo.
I nostri connazionali residenti all’estero sono cittadini titolari di pari diritti e doveri sono una risorsa imprescindibile per il presente e il futuro dell’Italia.”
Il Com.It.Es Tunisia si augura pertanto che tali iniziative non vengano portate a compimento, continuando a seguire l’evoluzione della materia informando con puntualità la collettività italiana in Tunisia e promuovendo ogni occasione utile di partecipazione e confronto auspica pertanto che il Parlamento valuti soluzioni che non compromettano il legame diretto tra gli eletti all’estero e le comunità territoriali che essi sono chiamati a rappresentare
Sandro Fratini
Presidente Com.It.Es Tunisia
