Tunisi, 29 ago 18:27 – (Agenzia Nova) – In un incontro a Tokyo, i presidenti dei Comitati degli italiani all’estero (Comites) di Tunisi, Sandro Fratini, e di Tokyo – Fuji, Cristina Morini Sumi, si sono confrontati su sfide e obiettivi comuni, gettando le basi per una futura collaborazione. L’incontro “rapido ma molto efficace” ha evidenziato l’esigenza di creare una maggiore connessione tra i vari Comites, superando i confini nazionali e l’ufficialità, specialmente per le piccole comunità come quelle di Giappone e Tunisia. Lo rivela in esclusiva ad “Agenzia Nova” la presidente del Comites di Tokyo-Fuji, Cristina Morini Sumi, indicando che “la comunità italiana di Tokyo è relativamente piccola, con circa 7 mila italiani residenti, ma molto attiva” e caratterizzata dalla forte presenza di famiglie italo-giapponesi, una peculiarità che distingue il Comites da lei presieduto rispetto ad altri nella regione.
Fuji Cristina Morini Sumi, tra le prime italiane a stabilirsi in Giappone 23 anni fa, indica a “Nova” che un “tema cruciale emerso è stato il problema dei finanziamenti”. Entrambi i presidenti hanno riscontrato un ritardo nell’erogazione dei contributi da parte del ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale (Maeci), che “spesso arrivano quasi un anno dopo la richiesta, limitando pesantemente l’attività dei comitati, in particolare i più piccoli”. Nonostante le difficoltà, la volontà di collaborazione è forte. A Tokyo, è stato discusso il potenziale di una partnership che possa fungere da “ponte” tra le due comunità, in particolare nel settore imprenditoriale. Oltre al suo ruolo istituzionale, Cristina Morini Sumi è anche una piccola imprenditrice che si occupa di upcycling di tessuti di kimono, un’iniziativa pionieristica nel settore. “Ricicliamo e mettiamo in produzione nuovamente i tessuti di kimono, abiti tradizionali meravigliosi giapponesi in seta. Li rilavoriamo e produciamo accessori per la persona come collane, orecchini e home-decor”, racconta Morini.
Con una presenza significativa di aziende italiane in Giappone, quanto in Tunisia, e il governo tunisino alla ricerca di investimenti, i Comites potrebbero agire da tramite per facilitare scambi e nuove opportunità per le comunità residenti. “Più connessioni si creano, afferma la presidente del Comites di Tokyo-Fuji, più saranno le opportunità”, evidenziando come le connessioni tra persone “non sono mai sbagliate o riduttive”. L’ambasciatore d’Italia in Giappone, Gianluigi Benedetti, ha incontrato oggi i presidenti dei due Comites, a margine della loro partecipazione all’Expo 2025 di Osaka. L’obiettivo del colloquio è stato discutere le sfide che le comunità italiane all’estero si trovano ad affrontare, in particolare la necessità di un coordinamento più efficace tra i vari organi di rappresentanza. I due presidenti hanno espresso l’intenzione di formalizzare questa collaborazione in un accordo di amicizia, ha indicato, da parte sua, Sandro Fratini, evidenziando ancora una volta il ruolo centrale che i Comites ricoprono nel fare da tramite tra la comunità italiana e le istituzioni diplomatiche. (Tut)